recensioni
CRITICA
a cura di Claudia Bottini

Sono i corpi-gioiello: una estrema dilatazione, nella estrema concentrazione della materia, del concetto di gioiello, il quale si fonde con quello di scultura che, a sua volta, interagisce con quello di corpo. Le trasformazioni alchemiche della materia prevedono spostamenti di stato.
Maria Ausilia Binda, Anna fornari: La dinamica alchemica dei corpi gioiello, 1997, brochure.

 
Il gioiello contemporaneo  scaturisce da un percorso ideativo-stilistico che dialoga e si esprime tra Arte, Artigianato e Design, annientando antiche separazioni o distinzioni di valore, dove la ricerca,  l’innovazione, la riflessione  portano al superamento di idea  estetizzante o puramente decorativa del gioiello che si  trasforma così in oggetto significante, veicolo di contenuti artistici-culturali della nostra contemporaneità, ma anche di ri-costruzioni filologiche e storiche.
Anna Fornari, Gioielli dell’arte contemporanea, in Il gioiello effimero, a cura di, Antonella Parlani,  catalogo della mostra (Corciano, Chiesa Museo di San Francesco, 21 aprile 1 maggio 2007), ed. Effe Fabrizio Fabbri Editore, Todi 2007, p. 5.                                                              

La natura del Doppio, come prodotto culturale, deve mantenersi su un livello, per così dire esoterico: parlare ad alcune parti segrete, far emergere il non ancora rivelato della forma. Per questo le creazioni di Anna Fornari recano con sé il sigillo, il suggello del doppio che calca e ricalca, per un verso garanti del principio formale,  dall’altro impegnati nel suo dialettico rovesciarsi alla scoperta dell’idea.[…] La forma  come calco impresso nelle creazioni di Anna Fornari , richiama all’ ineliminabile compito dell’uomo: quello di rivolgersi da un lato al reale e dall’altro voltarsi  verso la dimensione di riscatto dell’immaginario.
Paola Bianchini, Sigilli: identità e nuovi linguaggi. Gioielli di Anna Fornari,  2007, brochure.

Particolarmente fortunato è stato l’incontro con Anna Fornari, artista sensibilissima che non si accontenta di ideare e plasmare forme preziose con tecnica ineccepibile ma è sempre alla ricerca ( ed alla proposta) di stimoli di lettura più complessi, dove il gioiello diviene fonte di argomento, spunto di discussione, compartecipazione di sorprendenti messaggi.[…]
Dall'arte contemporanea, e così dall’espressione artistica di Anna Fornari, risorgono i significati ed i meccanismi più antichi della matrice e dell'impronta in un gioco di vuoto-pieno, di luce-ombra, di specchio, di doppio che è proprio della parte più profonda della personalità di ciascuno.
Anna Rozzi Mazza, Sigilli: identità e nuovi linguaggi. Gioielli di Anna Fornari,  2007, brochure.

Così spetta ad un artista con la formazione da orafo, Anna Fornari, il compito di costruire un ritorno all’ordine, di recuperare la natura sequenziale degli eventi espressi tramite il pensiero, attraverso una somma di parti concatenate da una propria interna necessità: la memoria è funzionale al futuro.  
Claudio Franchi, a cura di, Anna Fornari il futuro degli etruschi, catalogo della mostra (Perugia, Corciano, Antiquarium Comunale , 23 aprile-2 maggio 2010), ed. Fabbri editore, Perugia 2010. p. 5.

Coppe, urnette, ampolle, vasi ricostruiti graficamente in sagome, diluiti in profili essenziali, presenze di esperienze ancora intese di racconti non risolti, divengono attori di una vicenda teatrale che si muovono nel palcoscenico della storia. Disposti ora armonicamente ora in apparente disordine, dichiarano la volontà di un linguaggio affidato all’artefatto, la cui muta presenza coincide con l’universo espressivo di una grammatica desueta: quelle delle forme significanti.
Claudio Franchi, a cura di, Archeogioielli contemporanei, catalogo della mostra (Museo civico archeologico di Anzio, 30 maggio-6 giugno 2010), Roma 2010, scheda Natura morta.

Sfida il passato, Anna Fornari, e nuovamente lo esplora, lo indaga, lo ripropone con sensibilità, grazia ed armonia. […] La complessità e l’innovazione della ricerca artistica portata avanti da Anna Fornari le hanno riservato un posto di rilievo nel campo della gioielleria contemporanea, testimoniato dai numerosi riconoscimenti attribuiti alle sue creazioni.
Maria Anna Di Pede, in Gioiello contemporaneo due al Museo degli Argenti di Firenze, a cura di, Ornella Casazza, ed. Sillabe,  Firenze 2010, p. 50.

Ogni gioiello forgiato dalle mani di Anna Fornari è il risultato di un’attenta meditazione, raggiunta attraverso un’accurata ricerca, di riappropriazione delle abilità artigianali che mirano spesso a evidenziare i segni più minuti fino a diventare una sapiente artefice di gioielli sigillo. La personalizzazione e l’intima creatività dell’artista contribuiscono ad impreziosire il suo linguaggio dinamico  fantastico,  sempre attento ai simboli del passato e del presente, agli elementi naturali, ai concetti di pieno e vuoto.
Mirella Cisotto Nalon, a cura di, Premio Internazionale Mario Pinton, I edizione, Castelli, miniature, astri ed alchimia la Padova carrarese nel gioiello contemporaneo, catalogo della mostra (Padova, Oratorio di Sa Rocco, 14 maggio-21 luglio 2011), ed. Imprimedia, Padova 2011, p. 42.

Il materiale rinvenuto per caso esercita una forte attrazione culturale nell’artista e, dopo essere stato riscoperto e studiato con passione, trova una nuova forma e nel contempo mantiene anche parte dell’identità iniziale che viene sottratta al’impoverimento e alla sparizione. Questo gioiello entra in assonanza col corpo di cui diventa  parte integrante affidandolo a un tempo contemporaneo in cui si rivela una nuova fruizione.
Luisa Bazzanella Dal Piaz, in Pensieri Preziosi 7, Gioielli e tendenze nel gioiello contemporaneo italiano, a cura di, in Mirella Cisotto Nalon, catalogo della mostra (Padova, Oratorio di San Rocco 19 novembre 2011-22 gennaio 2012), ed. Imprimedia, Padova 2011, p. 45.

Amuleto complesso, collana […]segnalata dalla Giuria per l’interpretazione ironica e l’espressività che danno forma a un gioiello dai richiami etnici e primitivi e per l’utilizzo di tecniche e materiali diversi in una combinazione armonica.
Isabella Bembo, a cura di, FiloRosso 2012 Biennale Internazionale del Gioiello Contemporaneo, catalogo della mostra (Trieste, Moggia,  Museo d’Arte moderna Ugo Carà e Sala Comunale d’Arte Giuseppe Negrisin, 2012),  Muggia 2012, p. 15.